PROGETTO SARASTUS 

SARASTUS, per i Finlandesi, è il magico risveglio dopo la lunga notte artica, quando il sole comincia ad albeggiare e irradia di luce il nuovo mondo.

Si muove dal basso e sale come un’onda potente di energia e consapevolezza:
una moltitudine inarrestabile che si oppone alla folle corsa del consumismo, delle diseguaglianze, dell’esaurimento del pianeta.

Questo cambiamento, volto ad armonizzare l’essere umano con se stesso e con l’ambiente, costituisce la promessa di un futuro sostenibile per il pianeta;
coinvolgendo la libera e diretta responsabilità di milioni di persone nel mondo.

Finlandia e Italia si sono unite per dare forza al progetto del cambiamento e renderlo visibile e operativo.
I nostri due Paesi, tanto diversi e complementari, si alleano per contribuire concretamente ai processi di trasformazione in atto.

A casa di Palla di Sogno sarà, in Europa, il primo hospice e casa di sollievo che ospiterà insieme i bambini e le loro famiglie, ritenendoli inscindibili nei momenti di maggiore sofferenza, ed entrambi bisognosi di cure e sostegno.

Palla di Sogno è il titolo di una fiaba che permette ai bimbi di affrontare il tema della morte (che sanno vicina) con genitori e curanti, essendo una bella metafora di trasformazione, nata in un contesto di accompagnamento dei piccoli malati oncologici in Canada. E’ vero che non è famosa come Biancaneve, ma ne esiste anche una versione sonora con Marco Columbro, voce narrante, Lorella Cuccarini, voce recitante, e uno straordinario coro di bambini di Vicenza, che hanno aderito con entusiasmo e del tutto gratuitamente al progetto già diversi anni fa, quando esso era stato adottato da un gruppo di editori: all’epoca non c’era la legge sugli hospice, per cui il progetto si limitava a diffondere gratuitamente questa fiaba nelle scuole, nelle biblioteche e nelle associazioni di assistenza ai bimbi malati. Ne furono regalate 25000 copie, finanziate da varie iniziative.

Si può contribuire al progetto versando una donazione su C/C dell’Associazione Tonglen, specificando nella causale del bonifico “Donazione Palla di Sogno”. IBAN: IT 05 R 02008 30520 000005194398.

una campana per tuttiTutto ha inizio con una campana del ‘600, presente nell’antica cappella di Villa Santina, in Emilia, nel podere acquistato da nonno Umberto Muggia, ebreo e migrante di ritorno dall’America negli anni ‘20.

La famiglia ebrea custodì sempre con rispetto cappella e campanile. Più tardi, dopo il matrimonio  misto fra Ugo, ebreo, e Lisetta, cattolica, matrimonio che avvenne nel 1953 e che esorcizzava a modo suo gli anni bui delle persecuzioni naziste, la famiglia fece riconsacrare la chiesa, dove si erano susseguiti atti vandalici in cerca di un improbabile tesoro durante la guerra.

I Muggia non erano grandi praticanti ma provavano il massimo rispetto per tutte le religioni, e volevano che la chiesetta servisse ancora al suo scopo per i cattolici del circondario, che per andare a messa dovevano percorrere molti chilometri in bicicletta. Il prete riprese a celebrare, se non altro nelle ricorrenze religiose maggiori. Negli anni ottanta, alla vigilia della vendita del podere e temendo che i luoghi sacri fossero nuovamente profanati, in un periodo in cui nessun intervento conservativo veniva fatto sui beni artistici di cui peraltro la piccola chiesa era un esempio, ne chiese  la sconsacrazione; gli arredi più sacri come l’ostensorio e gli antichi messali miniati furono donati ad altre chiese del circondario perché venissero usati, e si provvide a salvare, restaurare e custodire altri elementi artistici di pregio, tra cui un paliotto d’altare, un quadro, e una splendida campana bronzea istoriata che porta il nome del signore di quelle terre nel xvii secolo, Sanctinus, da cui deriva il toponimo (“la Santina”).

Lisetta e Ugo Muggia hanno espresso il desiderio che quella magnifica campana “tornasse a fare il suo mestiere di campana”, e ora se ne presenta l’occasione.

È stata donata a Don Aldo Bertinetti, sacerdote torinese amico di famiglia e membro della consulta interreligiosa torinese, parroco nel piccolo paese di Varisella, affinché sul terreno annesso alla chiesa sorga una costruzione che ospiterà sia la campana sia celebrazioni per i defunti d’ogni convinzione religiosa, operate congiuntamente, in spirito ecumenico, dai celebranti di religioni diverse.

“La morte, finalmente, ci rende tutti uguali, e nessun razzismo o antireligionismo esiste più da questo lato dello specchio della vita!”

 

Cosa serve ora?

È necessario ora costruire un piccolo prefabbricato che ospiti la campana e i riti ecumenici, in un punto da cui si gode una vista splendida sulla vallata. Il terreno è messo a dispoosizione dalla  Parocchia San Nicola Vescovo.

Potete versare  il vostro contributo sul c/c bancario intestato alla Parocchia San Nicola Vescovo: IBAN IT60H0200830200000001023817 Unicredit di Cafasse, con la causale: “una campana per tutti, a nome di (e qui aggiungete il nome della persona cara che vorreste fosse iscritto sulla targa)”.

boys-286789_1920L’accompagnamento empatico della sofferenza messo a punto da Daniela Muggia in più di 20 anni di accompagnamento delle persone alla fine della vita e in lutto (ECEL, Empathic Care of the End of Life) si fonda su due colonne portanti: una prettamente occidentale (fisica quantistica, neurocardiologia e neuroscienze) e l’altra tipicamente orientale (le pratiche meditative dette “della Compassione”, di tradizione tibetana), oggi convalidate delle discipline di cui sopra. Si riassume nell’addestrarsi a entrare in uno stato profondamente quieto, lucido e empatico e nell’imparare a rimanervi, affrontando da lì tutta la comunicazione che ruota intorno al morire.

 

66-martiri-grugliascoIl 24.2.2016 ha tenuto una giornata di formazione per genitori e insegnanti su “Accompagnare empaticamente la sofferenza nella scuola” insieme a Grazia Roncaglia, preso la Scuola 66 Martiri di Grugliasco, To.

ACCOMPAGNAMENTO ANIMALI CON VETERINARI.