30/3 VIVERE CON LA MALATTIA (ANNULLATO)

EVENTO ANNULLATO

La malattia non si riassume nella sofferenza, così come il malato non si riassume nella sua malattia

Docente: dott.ssa Daniela Muggia

Sabato, 30 marzo 2019

9.15 – 17.30

Sede: Hotel Pestalozzi, salone al 1° piano, 6900 Lugano

Iscrizione entro l’8 marzo 2019

Il seminario sarà confermato con un minimo di 15 iscrizioni

È rilasciato un attestato di partecipazione

 

Presentazione a cura della Docente: Ammalarsi fa parte della vita, e porta con sé potenti mutamenti. Abitualmente si pensa che essi siano tutti negativi, ma la malattia non si riassume nella sofferenza, così come il malato non si riassume nella malattia. Quali mezzi offre l’Accompagnamento Empatico della Sofferenza Terminale (ECEL®) per affrontare una diagnosi infausta, quando siamo noi a doverla comunicare, o noi a riceverla, o quando essa è rivolta a un nostro caro? Come affrontare le fasi di una malattia grave o cronica, e quali mezzi abbiamo per tenere a bada la sofferenza fisica e morale che essa porta con sé? Come possiamo risvegliare la resilienza dei malati gravi? Quando la morte si avvicina, o quando la malattia cronica è grave, la sofferenza è di ordine fisico e mentale; la sofferenza fisica oltre che dover essere affidata a farmaci antidolorifici, può anche giovarsi di tecniche meditative tradizionali, sulle quali incominciano a esserci notevoli conferme scientifiche. La sofferenza mentale è composta da una quantità di elementi che possono, se analizzati, essere accompagnati e leniti con una serie di antidoti di tipo comportamentale, evitando così di infliggere involontariamente al malato delle sofferenze inutili derivate dalle nostre proiezioni, e aiutarlo invece a trarre qualcosa di buono persino dalla malattia. Ciascuno di noi ha infatti una natura resiliente, ossia capace di farlo uscire più forte dai peggiori eventi  della vita, ed è importante sapere non solo che ce l’abbiamo, ma come stimolarla in noi e negli altri. Questo seminario non è una lezione frontale; esso prevede molti momenti di esercitazione pratica e di interazione a cui si è libero di partecipare o no.

Programma della giornata: Patto di confidenzialità. A questo seminario sono benvenuti tutti, inclusi i malati naturalmente! Ciascuno dei presenti è spesso portatore di esperienze che arricchiscono gli altri; – Cos’è l’Accompagnamento empatico della sofferenza e a cosa serve; come entrare in uno stato empatico e come addestrarsi a coltivarlo; – Cos’è il Mandala della sofferenza e come entravi per trasformarla, quale che in esso sia il nostro ruolo; – L’importanza di una comunicazione empatica e sana tra medici, malati e famigliari; come riformulare una comunicazione maldestra, di solito causa di enormi sofferenze; – Affrontare le fasi della malattia, e come tenere a bada e trasformare la sofferenza della mente; come evitare di infliggere involontariamente ulteriori sofferenze con le nostre proiezioni, quale che sia il nostro ruolo nel mandala della sofferenza; – La meditazione e il dolore fisico: alcuni studi recenti ed esercizi pratici, collegabili alle esercitazioni della mattina.

Finalità del seminario: A) Imparare a contare sulle nostre capacità di empatia per comprendere come comunicare con chi ci cura, se i malati siamo noi, o con i malati, se siamo i curanti o persone che stanno loro accanto: le tensioni comunicative diventano altra fonte di disagio quando siamo di fronte a una malattia grave; B) Scoprire i punti di forza che si rivelano nella malattia, anche cronica e grave, e farne buon uso; C) Ottenere informazioni sugli studi più recenti circa l’ausilio di tecniche meditative contro il dolore.

Destinatari: I malati prima di tutti e poi medici, personale sanitario o di assistenza, famigliari di malati e accompagnatori della fine della vita. Tutti possono trovare, in questo seminario, una più profonda comprensione delle proprie dinamiche (o delle persone che accompagnano) oltre a strumenti per avere di sé e della propria malattia una visione diversa e meno scoraggiante. La giornata si rivolge ovviamente anche a chiunque, nella sua vita privata, si trovi a essere attualmente accanto a un malato che ha ricevuto, o teme di ricevere a breve, una diagnosi infausta.

Informazioni per i malati desiderosi di partecipare: se per frequentare il seminario aveste bisogno di attenzioni speciali, prima di iscrivervi contattate Tessa e comunicateglielo. Potreste p.es. trovare utile passare del tempo sdraiati su un tappetino ? Ne terremo conto nel disporre la sala. Avete problemi di udito? Vi riserveremo una sedia in prima fila. Vorreste che la dott.ssa MUGGIA parli in modo particolare della vostra malattia, ma non desiderate esporvi ? Segnalateci l’argomento in anticipo. Altro ancora? Le notizie che ci darete saranno trattate con il massimo riserbo, avendo il solo scopo di aiutarvi nel trarre il massimo dal seminario.

Orario:

 8.30 – 9.10:    accoglienza e registrazione

9.15 – 13.15:  seminario (con breve pausa)

13.15 – 14.15: PAUSA PRANZO

14.15 – 17.30: seminario (con breve pausa)

per un totale di 7 ore e 30 minuti di ECEL ® Empathic Care of the End of Life: Approccio empatico alla sofferenza terminale ispirato alla tanatologia tibetana, e sue ricadute anche sul malato cronico.

Sede del corso: Hotel Pestalozzi, salone al 1° piano, 6900 Lugano

Eventuale pernottamento: contattare Hotel Pestalozzi www.pestalozzi-lugano.ch .

Quota di partecipazione: CHF 170.- (inclusi bibite, bevande, snacks, ampia bibliografia, materiale cartaceo e – dopo il seminario – una serie di diapositive); a iscrizione pervenuta sarà chiesto un acconto di CHF 70.-.

Per l’iscrizione entro il 15 marzo 2019 utilizzare il tagliando allegato, disponibile anche nel formato WORD.

Occorrente: abbigliamento comodo, quaderno e penna, eventualmente colori, tazza da thè.

Ulteriori informazioni: Tessa tessa.testini@sunrise.ch – organizzatrice.

Puoi scaricare il modulo d’iscrizione qui: Iscrizione VIVERE LA MALATTIA