IL PROCESSO DELLA MORTE NELLA VISIONE TIBETANA: LA DISSOLUZIONE DEGLI ELEMENTI E LA DISSOLUZIONE INTERNA. LA MORTE COME OPPORTUNITÀ

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Con Daniela Muggia e Thupten Tenzin

 

Venerdì sera 3 novembre 2017, 19.45-23.00

Sabato 4 novembre 2017,  9.15-18.00

Domenica 5 novembre 2017, 9.30-17.30

Lugano (Canton Ticino/Svizzera), Hotel Pestalozzi, salone 1° piano

Chiusura iscrizioni: 12 ottobre 2017

Con attestato di partecipazione

 

Si prega di prendere atto di quanto segue: Le date 3, 4 e 5 novembre sono concomitanti alle vacanze autunnali previste dal calendario scolastico ticinese; Il seminario sarà confermato il 12 ottobre 2017 se ci saranno almeno 20 iscrizioni pervenute entro quella data, altrimenti sarà annullato; È indispensabile essere presenti anche il venerdì sera, non si può partecipare solo il sabato e la domenica, pertanto si invita chi si iscrive a organizzarsi in tempo; Saranno accettate solo iscrizioni effettuate con l’apposito tagliando compilato e firmato (no e-mail, no sms); Non è consentito registrare. Grazie della comprensione e della collaborazione!

 

Presentazione del seminario:

La tradizione tibetana è una delle più complete tanatologie del pianeta. In particolare all’interno della sua medicina tradizionale si è dato molto spazio al momento preciso in cui si muore, analizzando due fasi dette “di dissoluzione”. Nella cosiddetta “dissoluzione esterna”, negli ultimi giorni di vita si assiste al riassorbirsi degli elementi “esterni”, ossia quelli da cui il corpo è formato, ma anche quelli che servono da supporto alla coscienza per percepire il mondo. È ovviamente molto interessante impadronirsi di un metodo che ci consente di capire in quale fase percettiva si trova il morente, perché allora sappiamo anche come rassicurarlo e quale porta sensoriale usare per comunicare ancora con lui, anche quando apparentemente le comunicazioni sono interrotte. La comunicazione di guida e supporto si estende anche dopo che il cuore si è fermato, perché se questo sancisce per l’Occidente la morte, così non è per la tradizione tibetana: ha infatti luogo una seconda dissoluzione di elementi, detta “interna” perché si tratta degli elementi che formano la coscienza. Alla fine di essa, inizia il percorso del bardo… e anche qui il “morto” può essere accompagnato e sostenuto.

 

I Docenti:

Daniela Muggia, Premio Terzani 2008 per l’Umanizzazione della Medicina, tanatologa, docente, saggista, ideatrice del Metodo ECEL ® di Accompagnamento Empatico alla Fine della Vita, membro dell’équipe di accompagnamento di Associazione Tonglen Onlus, di cui è presidente.

Thupten Tenzin, medico in medicina tibetana e in medicina allopatica. Docente nei corsi di Educazione Medica Continua e nel Master di II grado dell’Università Roma 3 in Pedagogia e Tanatologia. L’accompagnamento empatico delle persone in fase terminale 2013.

 Programma:

Venerdì sera 3 novembre

18.30 – 19.40: Accoglienza e registrazione degli iscritti.

19.45 – 23.00: Presentazione dei docenti e del loro percorso.- Patto di confidenzialità.- La parola ai presenti.- Introduzione al concetto di campo quantico.- Introduzione ai principi della medicina tibetana.- Meditazione guidata di preparazione all’accompagnamento: usare uno stato empatico e l’attenzione per cogliere i segni.

 

Sabato 4 novembre, 9.15 – 18.00

Il percorso della morte è inverso a quello della nascita.- I tre livelli della coscienza.- Biologia sottile.- Il concetto di elemento come realtà subatomica.- La dissoluzione esterna e i segni dell’imminenza della morte.- Esercizio di gruppo.- Sessione interattiva di domande e risposte.- PAUSA PRANZO DI 1 ORA – I bardo.- Il bardo del momento della morte.- Riconoscere i segni precursori della morte da uno stato empatico: sintomi fisici, sintomi percettivi interni, aggregato della coscienza corrispondente a ciascuna dissoluzione: come comunicare quando la visione interna del mondo cambia rispetto alla nostra.- Saper distinguere le visioni di premorte da quelle provocate dalla palliazione.- Meditazione guidata: Phowa al momento della morte clinica.

È prevista una pausa di 15 minuti sia la mattina sia il pomeriggio.

 

Domenica 5 novembre, 9.30 – 17.30

Lavoro di gruppo sulla simulazione della morte.- Meditazione guidata: un altro tipo di phowa.- Sessione di domande e risposte.- Dissoluzione interna della coscienza.- Le tre percezioni, la visione della dharmata.- Il bardo della dharmata.- PAUSA PRANZO DI 1 ORA – Il bardo del divenire, o bardo fra due vite: poter accompagnare ancora? Uno sguardo a tutte le maggiori tradizioni del pianeta.- Lavoro di gruppo: testimonianze di chi accompagna.- Il principio della rinascita nelle maggiori tradizioni del pianeta.- Meditazione conclusiva.- Valutazione del seminario da parte dei partecipanti.

È prevista una pausa di 15 minuti la mattina e una di 15 minuti il pomeriggio.

A chi si rivolge:

A medici, personale sanitario o di assistenza, o a persone che desiderano comprendere cosa avviene nel momento della morte secondo una tradizione che si è dedicata più di ogni altra all’analisi della fine della vita.

Prerequisiti:

Nessuno.

Occorrente per il seminario:

Materiale per scrivere (event. anche colori), 1 tazza da thè, tappetino da yoga (o stuoietta), abbigliamento molto comodo.

Quota di partecipazione:

CHF 390.- (acconto CHF 150.-, trattenuto in caso di rinuncia/disdetta; interamente rimborsato in caso di annullamento del seminario). Bibite, bevande e spuntini nel salone saranno gratuiti e a libero servizio per tutta la durata del seminario. Sono previsti materiale cartaceo e un’ampia bibliografia a cura dei Docenti.

Eventuale pernottamento:

Hotel Pestalozzi, sede del corso, www.pestalozzi-lugano.ch ; per informazioni, richiesta di offerta (menzionare il seminario!), riservazione, rivolgersi direttamente alla Direzione 091 921 46 46 (++41).

Per iscriversi è necessario compilare e inviare a Tessa Testini il tagliando che trovate a questo link: Tagliando Iscriz. 345nov 

 Maggiori ragguagli: Tessa tessa.testini@sunrise.ch assente 2-18 giugno