Elaborare le proprie perdite secondo l’approccio empatico

…per evitare che ogni nuova perdita scateni i lutti non elaborati

Domenica 11 novembre 2018, ore 9.30-18.30

presso il Centro Kurma di Reggio Emilia (via Carso 8)

Info e preiscrizioni: 3394164496

Costo del seminario: E. 100,00

Iscrizione valida con versamento della caparra di E. 50,00, tramite bonifico bancario IBAN

Chiusura iscrizioni 31 Ottobre 2018

Un lutto non elaborato è come una mina vagante, il cui dolore andrà ad accumularsi ad ogni altro nostro dolore simile (ossia a qualsiasi perdita, e di perdite nella vita ce ne sono tante: una morte, una malattia, la perdita di un lavoro, della casa, di un ruolo, di una relazione…). Questo è ancora più importante nel mondo della relazione d’aiuto e soprattutto dell’accompagnamento dei malati terminali, ove ogni nuova perdita può entrare pericolosamente in risonanza con un cumulo di perdite personali non elaborate, causando l’abbandono dell’attività di accompagnamento.

L’approccio empatico si distingue dagli altri perché il lutto viene affrontato da uno stato diverso, empatico appunto, che si consegue con l’addestramento meditativo. Ciò permette di accompagnare gli altri nell’elaborazione (è quanto avverrà di fatto durante il seminario se se ne presenta l’occasione) ma anche e soprattutto di elaborare una propria perdita. Anche questo percorso verrà proposto all’interno del seminario, rivolto a chi fatica ad elaborare un lutto, agli operatori del lutto, e poi a medici, personale sanitario o di assistenza, e naturalmente a chi si occupa di accompagnamento della fine della vita. Sarà molto utile anche a persone che nella vita privata si trovano si trovano in procinto di un lutto, per esempio se uno dei loro cari è in fase terminale o se sono esse stesse, a causa di una diagnosi infausta, alle prese con la prospettiva della perdita di sè.